Please note that Tapas no longer supports Internet Explorer.
We recommend upgrading to the latest Microsoft Edge, Google Chrome, or Firefox.
Home
Comics
Novels
Community
Mature
More
Help Discord Forums Newsfeed Contact Merch Shop
Publish
Home
Comics
Novels
Community
Mature
More
Help Discord Forums Newsfeed Contact Merch Shop
__anonymous__
__anonymous__
0
  • Publish
  • Ink shop
  • Redeem code
  • Settings
  • Log out

La Grande Unione

Dove batte il sole

Dove batte il sole

Apr 20, 2026

Dopo aver lasciato Deepsvale i giorni passarono velocemente.

Fu un susseguirsi di giornate passate a cavallo e di riposo nei paesini che trovavano lungo la strada. Il terreno roccioso fece prima spazio a piccoli appezzamenti d'erba e, più andavano a sud verso il fiume Indaris, più verde e rigogliosa la natura diventava.

Il cambio del panorama aveva anche portato buon umore al loro gruppo. Shenya chiacchierava allegramente con le quattro guardie che le erano state assegnate. Il giovane Markus che era da poco diventato padre, il veterano Fabian con i capelli grigi ma la mano pronta, i due fratelli Lorian e Sirion che litigavano su tutto ma il cui amore per l'altro era palese. In un giorno in cui avevano bevuto un po' troppo vino aveva addirittura parlato con ser Petar. Sirion insisteva a dire che avessero flirtato, ma non importa quanto ubriaca fosse, non sarebbe mai scesa a tanto. Sirion si sbagliava.

Più a sud andavano, più caldo faceva. Shenya aveva abbandonato qualsiasi indumento che non fossero le tuniche smanicate di un leggero cotone. Le sue spalle e il viso, di solito molto pallidi, erano diventati di un imbarazzante color rosso pomodoro e le scottature iniziarono ben presto a farle male e a spellarsi.

Ser Petar aveva insistito nel cospargerla di una poltiglia ricavata da un pianta curativa di montagna e miele, appiccicosa e maleodorante. Era riuscito a convincerla a provarla una volta sola, poi schifata aveva sentenziato che fosse una specie di vendetta di ser Petar e ne era rimasta lontana. Ser Petar le aveva fatto notare come quell'unica volta le bruciature fossero migliorate leggermente. Ser Petar si sbagliava.

Ebbero l'ultimo momento di fresco mentre attraversavano il fiume Indaris, su una nave così nuova che odorava ancora di cera. Il viaggio fu tranquillo, la leggera brezza che le faceva ondeggiare dolcemente i capelli.

Poi arrivarono a Solis.

Era allo stesso tempo tutto ciò Shenya si era aspettata e non.

Il caldo era umido e asfissiante come aveva previsto, facendole attaccare i vestiti bagnati di sudore alla pelle in modo sgradevole. Sapeva che sarebbero attraccati nel porto della capitale, Scorchdenn, ma la vista della vitalità di quel posto era sconcertante.

Si era immaginata desolazione o comunque qualcosa di più smorto. Invece, come a Deepsvale, il porto e la città in sé era piena di persone, mercanti, marinai, vita. L'aria odorava di spezie, carne arrostita e qualcosa di dolce e fruttato. E i colori! Si era aspettato il giallo e marrone monotono di un deserto, non certo i vibranti rossi, arancioni e persino blu e bianco che vedeva.

Ricevettero diverse occhiate incuriosite dalla gente che passava, abbastanza da far innervosire ser Petar, ma Shenya non ci fece caso: non potevano confondersi alla popolazione locale come avevano fatto a Lapis. Shenya in particolare spiccava con i suoi capelli dorati.

Ma Anneka, la donna soliana di cui aveva fatto conoscenza a Deepsvale, le aveva insegnato qualcosa durante il pomeriggio passato insieme.

La locanda migliore, per iniziare. E dove trovare Re Calis.

 

 

 

I campi di allenamento reali erano una grande arena in terra battuta circondati da una staccionata di legno chiaro, si trovavano nel cortile interno del castello. Erano assediati da una piccola folla urlante che incitava i guerrieri che al momento stavano combattendo.

Shenya riconobbe immediatamente Re Calis: doveva essere certamente l'uomo alto che stava combattendo al centro dell'arena. O almeno combaciava con la descrizione che Anneka le aveva fornito.

I lunghi capelli intrecciati, più lunghi di tutti gli altri presenti, la barba ben curata, gli zigomi alti: Calis era uno degli uomini più affascinanti e semplicemente bellissimi che avesse mai visto. Indossava un'armatura di cuoio chiaro, con gli spallacci legati incrociati al petto e della stoffa azzurra legata alla vita.

Era un combattente agile, schivava facilmente i colpi della sua opponente e contrattaccava in modo rapido e aggraziato, facendo volteggiare abilmente le due spade corte che impugnava.

Sembrava quasi danzare con la donna che stava combattendo, che anche se sembrava più giovane e fisicamente era più piccola di lui, contraccambiava con pura forza, menando fendenti pesanti con la lunga spada a due mani.

Shenya rimase inebetita nel guardarli per un tempo che sembrò infinito, mentre attorno a lei gli altri guerrieri urlavano incoraggiamenti per il Re o la fanciulla, che sembrava chiamarsi Nasha.

Quando si arrivò alla fine, il combattimento terminò in fretta. In una mossa rapida, con una delle due spade, Calis disarmò Nasha, mandando la spada a cadere nella terra, mentre l'altra spada guizzò verso il collo della ragazza.

Il cortile esplose di altre urla mentre i guerrieri si davano gran pacche e richiedevano scherzosamente soldi vinti in qualche scommessa.

Gli occhi di Shenya rimasero puntati sulla fanciulla e il Re. Nasha contorse il bel viso in una smorfia arrabbiata, quasi in un ringhio, e fissò in cagnesco Re Calis che si limitò a allontanare la spada dalla sua gola e sorridere.

Un servo arrivò correndo con una brocca d'acqua e due calici, pronto a servire un rinfresco dopo l'allenamento. Calis riempì le due coppe e sorseggiò la sua acqua, poi si versò il resto del contenuto della brocca in testa. Rivoli d'acqua iniziarono a scorrergli sul viso e tra i capelli, imperlandosi tra le trecce come piccoli gioielli.  Shenya si leccò il labbro, improvvisamente più accaldata di prima.

«Esibizionista» bofonchiò Nasha incrociando le braccia al petto.

Re Calis si limitò a scoppiare in una risata e le cinse le spalle con un braccio, mormorandole qualcosa che Shenya non riuscì a capire.

Shenya si chiese chi fosse questa misteriosa Nasha. Per quanto ne sapeva il Re non era sposato, ma dovevano essere molto vicini per comportarsi in modo così confidenziale. Una promessa sposa, forse?

Si chiese se avrebbe dovuto farsi avanti con il Re, farsi riconoscere. Rimase a contemplare le possibilità un momento di troppo e fu il Re stesso a decidere per lei.

Stava guardando tra la folla e non doveva essere difficile individuare Shenya, specialmente considerato il modo in cui lei li stava guardando.

Calis mutò espressione, diventando guardingo, e lasciò andare Nasha con un buffetto sulla guancia prima di dirigersi a grandi passi verso Shenya.

Shenya sorrise sommessamente, prodigandosi in un profondo inchino.

«Vostra Maestà» disse umilmente con il capo chino.

«Puoi alzarti» disse Calis «Cosa ti porta a Solis, straniera?» le chiese poi guardandola intensamente.

«Sono lady Shenya Freyrdt di Orios, Prima Dama della Regina Mariam Whitmune» si presentò Shenya con un sorriso grazioso.

«È un onore, lady Shenya. Ma non ha risposto alla mia domanda»

Shenya si morse la lingua. Lei stessa non era certa del perché Mariam l'avesse mandata in giro tra i regni e non poteva certo dire al Re che fosse lì per ottenere informazioni. Ma aveva la sensazione che Calis non avrebbe preso bene una bugia. Quindi si buttò con una mezza verità.

«La mia Regina è molto curiosa, avrebbe voluto affrontare Lei stessa il viaggio per rendere omaggio a gli altri Regnanti e conoscere le Vostre terre, ma i suoi doveri a corte non le permettono di allontanarsi» spiegò continuando a sorridere tranquilla.

«Quindi ha mandato voi?» chiese Nasha apparsa all'improvviso.

Shenya sarebbe trasalita dalla sorpresa se non fosse abituata a contenere le sue reazioni. Una parte di lei si chiese irritata chi fosse quella donna per intromettersi in quel modo, ma la soppresse e annuì cordiale.

Re Calis sembrò riflettere qualche secondo e si scambiò un'occhiata pensosa con Nasha, che si limitò a fare spallucce. Poi l'uomo annuì e allungò una mano a indicarle la porta per rientrare al castello.

«Lungi da me deludere la vostra Regina. Spero che sarete così generosa da unirvi con noi a pranzo»

 

Le lunghe tavolate erano ricoperte di lini color sabbia e  strisce di stoffa decorativi dello stesso azzurro che aveva visto addosso al Re.

La stanza era ampia, con grandi finestre che facevano entrare il sole, gli arazzi alle pareti rappresentanti scene di combattimenti e lo stemma della casa reale di Solis, il sole dorato in campo azzurro.

La sala si riempì velocemente, uomini e donne si sedettero in ogni spazio disponibile e iniziarono a chiacchierare tra loro, creando il frastuono tipico di una sala grande.

Shenya si guardò intorno, cercando di capire dove si sarebbe dovuta sedere. In un piano leggermente rialzato si trovava un tavolo più piccolo, dove sicuramente il Re e i suoi nobili più vicini avrebbero mangiato.

Ser Petar le stava accanto, rigido, profondamente infelice della mancanza delle altre guardie. Ma Shenya sentiva di aver osato troppo anche solo avendo portato con sé il cavaliere, ma lui era stato irremovibile: non avrebbe mai lasciato sola la sua lady. Shenya aveva quasi trovato commovente la sua inaspettata lealtà.

«La lady vuole farmi l'onore di accomodarsi al mio tavolo?» chiese una voce dietro di lei.

Shenya si girò, cercando di mantenere un'espressione neutra, ma sentendo il cuore accelerare da quell'improvvisa apparizione.

«L'onore sarebbe mio» rispose umilmente con un sorriso.

Re Calis ricambiò il sorriso e le porse il braccio, accompagnandola al tavolo. Si era lavato dalla polvere dell'arena e aveva cambiato l'armatura di cuoio con una morbida tunica azzurra e calzoni grigi.

«Il tuo... Ehm... Cavaliere... può accomodarsi a quel tavolo» aggiunse indicando un tavolo dove alcuni uomini e donne ancora in armatura stavano brindando e ridendo.

Ser Petar si irrigidì e Shenya ebbe l'improvviso terrore che il cavaliere si sarebbe opposto alle parole del Re, ma invece annuì in un gesto secco del capo e di diresse rigido verso il tavolo che gli era stato indicato.

Shenya sospirò silenziosamente di sollievo e rivolse un altro sorriso al Re, seguendolo e sedendosi dove le venne indicato, qualche posto di distanza alla destra del Re ma ancora a portata di parola. Poco dopo si unirono a loro Nasha, che si sedette direttamente alla destra di Calis e tra lei e Shenya un uomo dai capelli corti e ricci.

Una volta che il re fu seduto, i servi iniziarono a portare le portate: pane fragrante, arrosto di qualche volatile che Shenya non riconosceva, come non conosceva alcune tipi di verdure arrostite o bollite che le misero davanti. L'odore era delizioso e a lei era sempre piaciuto provare cose nuove.

Notò che ogni piatto era accompagnato da un contorno di piccole bacche scure dal profumo dolce. Gelsi, rammentò, Solis è famosa per i suoi gelsi.

Ovviamente aspettò, insieme a tutti gli altri, che il Re fosse il primo a servirsi. Calis Prese una porzione di un uccello arrostito e qualche verdura e fece segno che anche gli altri di poter mangiare.

Però, prima che Shenya potesse iniziare a servirsi, Calis si rivolse a lei: «Mia lady, vi va di raccontarci di Orios?»

custom banner
progettoscrittura98
Anomis

Creator

Comments (0)

See all
Add a comment

Recommendation for you

  • Silence | book 1

    Recommendation

    Silence | book 1

    LGBTQ+ 27.6k likes

  • What Makes a Monster

    Recommendation

    What Makes a Monster

    BL 76.8k likes

  • Silence | book 2

    Recommendation

    Silence | book 2

    LGBTQ+ 32.5k likes

  • Secunda

    Recommendation

    Secunda

    Romance Fantasy 43.5k likes

  • The Last Story

    Recommendation

    The Last Story

    GL 73 likes

  • Touch

    Recommendation

    Touch

    BL 15.6k likes

  • feeling lucky

    Feeling lucky

    Random series you may like

La Grande Unione
La Grande Unione

91 views0 subscribers

"C'era la Magia una volta.
Sacerdotesse che riportavano in vita i morti, persone che manipolavano la pietra come se fosse creta, alberi che nascevano dalla pura volontà, guerrieri che assorbivano la forza dal sole rendendola propria.
Una volta vivevano in armonia, sia con la magia che tra loro. Un solo Regno, un solo popolo.
Poi venne la guerra e con essa la discordia.
Subscribe

18 episodes

Dove batte il sole

Dove batte il sole

5 views 0 likes 0 comments


Style
More
Like
List
Comment

Prev
Next

Full
Exit
0
0
Prev
Next