Please note that Tapas no longer supports Internet Explorer.
We recommend upgrading to the latest Microsoft Edge, Google Chrome, or Firefox.
Home
Comics
Novels
Community
Mature
More
Help Discord Forums Newsfeed Contact Merch Shop
Publish
Home
Comics
Novels
Community
Mature
More
Help Discord Forums Newsfeed Contact Merch Shop
__anonymous__
__anonymous__
0
  • Publish
  • Ink shop
  • Redeem code
  • Settings
  • Log out

Kuran no Sekai (Italiano)

EPISODIO 9 — Il Peso del Sangue

EPISODIO 9 — Il Peso del Sangue

Feb 01, 2026


Nel pacifico paese dei mulini a vento, la vita scorreva lenta e tranquilla.

Mia trascorreva le sue giornate lavorando nella fattoria, accudendo le mucche e le galline, mentre il vento faceva girare lentamente le grandi pale di legno che si stagliavano contro il cielo azzurro.

Era una vita semplice, quasi monotona, ma dopo tutto quello che aveva vissuto, quella quiete era diventata il suo rifugio.

Quella mattina, mentre stava portando un secchio d’acqua al pollaio, un cavallo apparve all’improvviso lungo il sentiero.

Il galoppo spezzò il silenzio, sollevando una scia di polvere.

Mia si voltò, sorpresa, e vide un uomo smontare da cavallo.

Indossava l’uniforme impeccabile dell’Impero e portava l’aria severa di chi era abituato a dare ordini.

Era il Comandante Abram.

Era solo, senza scorta. 
E questo bastò a farle capire che la sua visita non era di routine.

Mia rimase immobile per qualche istante, poi posò il secchio e lo accolse con cautela. 

Abram si limitò a un cenno del capo, il volto segnato dalla stanchezza.

«Mia…» disse con voce bassa. «È passato molto tempo dall’ultima volta che ci siamo visti.»

Lo invitò a entrare in casa, asciugandosi le mani sul grembiule. 

Il comandante non era certo un uomo che viaggiava senza uno scopo, e Mia lo sapeva bene.

Una volta seduti al tavolo di legno consumato, non resistette oltre.

«Cosa ti porta qui, Abram?» chiese, fissandolo negli occhi.

 «Hai notizie di Sky?»

Il suo cuore accelerò. Ogni volta che pronunciava il suo 
nome, temeva il peggio.

Abram inspirò profondamente, come se stesse per pronunciare parole che pesavano quanto pietre.

«È proprio di Sky che devo parlarti. Il ragazzo è fuggito dal campo di addestramento. Il Capitano Sharlok lo sta cercando. Se non lo troviamo, diventerà un ricercato.»

Per un attimo Mia credette di non aver sentito bene. Poi, lentamente, la rabbia le montò dentro.

Si alzò di scatto e sbatté le mani sul tavolo, facendo cadere una sedia all’indietro.

«È colpa vostra!» gridò, la voce spezzata dall’ira.

«Lo avete strappato alla sua vita, lo avete rinchiuso in quel posto infernale… e adesso avete il coraggio di chiamarlo criminale?! Che giustizia è mai questa?!»

Abram rimase in silenzio, lasciando che il fiume di rabbia di Mia scorresse.

Quando parlò, la sua voce era calma, ma velata di rimorso.

«Non era questo che volevo per lui. Il mio piano era che completasse l’addestramento e poi avrei chiesto di trasferirlo nella mia divisione, qui, nel paese dei mulini. Avrebbe potuto servire l’Impero in un luogo tranquillo, lontano dai conflitti.»

Mia scosse la testa, amara.

«Sky non è fatto per una vita tranquilla. Sin da bambino ha sempre sognato di viaggiare, di scoprire il mondo… di creare il suo clan. E tu credi davvero che portandolo nella tua divisione sarebbe stato al sicuro? Quanto pensi che sarebbe passato prima che vi mandassero in qualche campo di battaglia?»

Abram serrò la mascella.

«La regione centrale è tra le più sicure dell’Impero. Qui i clan non hanno la forza di ribellarsi e raramente accade qualcosa di grave. Il nostro potere è saldo. La popolazione vive sotto la nostra protezione, in pace e tranquillità.»

Mia rise. Una risata vuota, spezzata dal dolore.

«Protezione? Dov’era la vostra protezione la notte in cui la mia famiglia è stata massacrata? Dov’era l’Impero quando hanno distrutto la mia vita e ucciso tutti quelli che amavo?! E cosa avete fatto dopo, quando quei bastardi sono scomparsi nel nulla? Nulla, Abram. Non avete fatto nulla. Quella notte… la notte di Squer Garden, vi siete limitati a guardare, mentre la mia famiglia moriva.»

Il comandante abbassò lo sguardo. Per un lungo momento non disse niente, mentre nella stanza calava un silenzio soffocante.

«Mi dispiace…» mormorò infine. 

«Quello che accadde quella notte fu un incidente. È una ferita che porto ancora dentro. Ma credimi, Mia, l’Impero non ha mai smesso di indagare. Ci sono forze in gioco che non puoi nemmeno immaginare.»

Gli occhi di Mia brillarono di lacrime e rabbia.

«Non osare chiamarlo incidente. Quella non fu una disgrazia. Fu una strage pianificata. E accadde sotto il vostro naso.»

Abram si irrigidì, come se quelle parole lo avessero trafitto.

«Se fossimo intervenuti, ci sarebbero state solo altre vittime.» La sua voce si abbassò, cupa.
 
«Non puoi capire cosa sarebbe successo se l’Impero avesse mosso le sue forze quella notte.»

Mia scosse la testa. Non voleva sentire scuse. Non voleva giustificazioni.

«Ad ogni modo… io non so dove sia Sky. E anche se lo sapessi, non ve lo direi mai.»

Abram si alzò lentamente. Sistemò la divisa senza guardarla, poi si diresse verso la porta. 

Non tentò di convincerla. 

Non fece altre domande.

Quando la porta si richiuse alle sue spalle, la fattoria tornò silenziosa.

Mia rimase immobile, con le lacrime che le rigavano le guance, stringendo il grembiule tra le mani tremanti. 

Il vento fece cigolare le pale dei mulini in lontananza.

In quel suono avvertì un presagio sinistro.
Una tempesta stava per arrivare.


Il mare era calmo, piatto come uno specchio.
La piccola barca da pesca oscillava appena, trascinata da una corrente pigra.

Sopra di essa, Sky e Shark remavano in silenzio, entrambi con le mani incatenate da robuste manette di eolite. 

Ogni colpo di remo era una fitta ai polsi, e l’acqua che si infrangeva contro il legno era l’unico suono che rompeva la monotonia di quei giorni infiniti.

«Shark…» ansimò Sky, il viso pallido, le labbra screpolate. 

«Sono stanco. Ho fame… e sto morendo di sete.»

Shark non si voltò nemmeno. Continuò a remare con i denti stretti.

«Smettila di lamentarti e continua a remare. Prima o poi arriveremo da qualche parte. Dovremmo ritenerci fortunati che il mare sia rimasto calmo finora.»

Sky mugugnò qualcosa, ma non rispose.

Avevano perso la cognizione del tempo. Non sapevano più se fossero passati giorni o settimane dalla fuga. La fame e la sete li avevano ridotti a ombre di sé stessi, i movimenti rallentati, le menti annebbiate.

La disperazione prese il sopravvento.

Sky gettò il remo nella barca e si sporse verso l’acqua salmastra.

«Non ce la faccio più… io bevo!»

Shark sgranò gli occhi.

«Idiota! È acqua salata, ti disidraterai ancora di più!»

Ma non fece in tempo a fermarlo.

Sky si buttò a capofitto, afferrando l’acqua a manciate e bevendola a grandi sorsi. 

Poco dopo, stremato e nauseato, crollò supino, incapace perfino di muoversi.

Shark sbuffò, rimettendo le mani sulle impugnature del remo.

«Sei un peso morto, lo sai?»

Continuò a remare da solo, spingendo la barca avanti metro dopo metro, finché anche le sue forze non lo tradirono.

Quando il sole calò oltre l’orizzonte, svenne di colpo.

La barca rimase alla deriva, in balia della corrente.

Next Episode — Oltre la Riva 
GGAdam
G. Adam

Creator

Comments (0)

See all
Add a comment

Recommendation for you

  • What Makes a Monster

    Recommendation

    What Makes a Monster

    BL 76.6k likes

  • Arna (GL)

    Recommendation

    Arna (GL)

    Fantasy 5.6k likes

  • The Sum of our Parts

    Recommendation

    The Sum of our Parts

    BL 8.8k likes

  • Earthwitch (The Voidgod Ascendency Book 1)

    Recommendation

    Earthwitch (The Voidgod Ascendency Book 1)

    Fantasy 3k likes

  • Blood Moon

    Recommendation

    Blood Moon

    BL 47.9k likes

  • Silence | book 2

    Recommendation

    Silence | book 2

    LGBTQ+ 32.4k likes

  • feeling lucky

    Feeling lucky

    Random series you may like

Kuran no Sekai (Italiano)
Kuran no Sekai (Italiano)

709 views7 subscribers

Esiste un mondo in cui il potere non appartiene ai re, ma a chi osa superare i limiti del proprio corpo.

I Level Up.
Uomini e donne in grado di spezzare l’aria, piegare la materia, affrontare interi eserciti da soli.

Alcuni vengono reclutati dall’Impero.
Altri diventano criminali, fuggitivi o leggende.

Ma in mezzo al caos, una nuova forza sta nascendo: non un clan qualunque, ma il primo destinato a cambiare le regole.

C’è chi combatte per la libertà, chi per vendetta, chi per sopravvivere.

E poi c’è chi cerca la verità dietro tutto:
perché il potere esiste? Chi lo controlla? E cosa si nasconde oltre l’ultimo limite umano?

In un mondo dove il confine tra eroe e mostro è fatto di scelte, la vera battaglia non è contro i nemici…
ma contro ciò che stiamo diventando.

Benvenuto in Kuran no Sekai.
Qui, chi si eleva, paga.
Subscribe

17 episodes

EPISODIO 9 — Il Peso del Sangue

EPISODIO 9 — Il Peso del Sangue

28 views 1 like 0 comments


Style
More
Like
List
Comment

Prev
Next

Full
Exit
1
0
Prev
Next